La Comunicazione è ben fatta secondo voi? Premesso che già la foto non rende giustizia ad un dolce di per sé ormai molto famoso risultando poco invitante (col NeuroMarketing si aprirebbe un altro capitolo), analizziamo un attimo il testo.

Il copywriting presenta un grosso errore: perché utilizzare il termine “colorato” rimandando al vituperato e stereotipato (in piena ragione!) concetto di “artificiale” e non naturale? Siamo in epoca green tra l’altro.

Ok si parla di “succo di ciliegia” per conferire naturalezza al prodotto, tuttavia il danno è fatto. È evidente infatti l’uso di coloranti, tanto nelle ricette italiane che statunitensi, ma ci sono vari modi per veicolare un messaggio in solo senso positivo: bastava scrivere “Pan di Spagna imbevuto di succo di ciliegia”.

Immaginate ad esempio la McDonald’s quando parla di carni bovine 100% italiane, pur sapendo tutti che si tratta di “junk food” (cibo spazzatura). Sono nel loro caso dei geni assoluti della ristrutturazione positiva.

Perchè occorre attenzione alle parole usate

L’uso delle parole è molto importante, non è sicuramente semplice ed anche una sola parola può fare la differenza fra un ottimo o pessimo testo.

Avete mai prestato la giusta attenzione a ciò che scrivete, ai vostri contenuti? Professionisti e Imprese devono sempre ricordare che qualsiasi parola usata è di per sé un biglietto da visita per i clienti e se la prima impressione è sempre quella che conta (e lo è secondo molte ricerche!) meglio stare un po’ attenti…